Archive for Giugno 2007

Amico assoluto…

Giugno 30, 2007, 1:48 am

Non meritiamo la felicità,

insoddisfatti sempre la vita se c’è è una stagione qualunque.
Riposa sogno, non svelarti più
non puoi bruciarti anche tu
La rabbia oramai ha chiuso gli occhi e la mente
Com’eri importante.
Qui finisce il mondo, la nostra complicità
l’amore si arrendeangelo
Vincere senza più regole
senza onestà, ti offende.
Resti lì indeciso, sospeso sopra di noi
nè ali nè vento
Ecco il grande sogno schiacciato dalla realtà
Un po’ di pietà…
Addio poeti, artisti e navigatori, umanità a colori
Almeno voi abbiate giorni migliori.
Qualcuno dica no, qualcuno si impegni
che è poi la verità a nutrire i sogni
Più fantasia così non ti spegni.
Qualcuno lo insegni.
Io non ti ho venduto, io non ti tradirei mai
amico assoluto
Vieni da lontano che Cristo ti dedicò
il suo accorato saluto.
E per tutti i figli che non ti accendono più
la nostra preghiera
Che la fatica possa stanarci e portarci da te… ancora!
Vola… Vola…
Nè orgoglio nè paura..
Torna prepotente intrigante, armi ne hai
Sei nato vincente
Sfidaci a combattere il buio dentro di noi
a uscire dal niente
Scalda questi venti di pace e sincerità
di musica nuova
Per raccontarci un sogno sospeso, lasciato a metà
Un uomo lo sa che esiste un disegno
Incontriamoci là
All’alba di un sogno…

 

RENATO ZERO

…CIAO TIZIANO….

Popularity: 10%

—Spagna | 2 comments
(posted in the Canzoni, Dedicato a category)


Una gita in bicicletta….

Giugno 29, 2007, 10:29 pm

biciclettaUna giornata di lavoro qualunque…Un sabato x la precisione. La giornata già inizia male, è brutto tempo , ci sono grossi “nuvoloni” e un vento fastidioso, inoltre, il mezzo della ditta non vuol saperne di mettersi in moto…(devo aver lasciato i fari accesi e la batteria è completamente fuori uso). Ora non è che mi sconvolge l’idea di camminare, solo che se si mette a piovere rischio di fare un bagno, visto che come al solito, IO…dimentico sempre di prendere un ombrello. Cmq devo iniziare il mio lavoro,quindi devo trovare il modo di non lasciarmi prendere dal nervosismo, in fin dei conti non è proprio una brutta giornata , c’è poco da lavorare , c’è un turno dove la maggior parte delle persone sono piacevoli, certo… ci sono troppi spostamenti da fare da un edificio all’altro e sono a piedi… però mica è detto che deve piovere x forza. Fatta sta cura di ottimismo inizio il mio turno. Decido subito di svolgere il lavoro nell’edificio più distante, lo dovrei fare da ultimo ma in questo caso meglio non rischiare di prendersi un acquazzone. So già chi troverò in quella specie di ufficio,un personaggio particolare di una simpatia unica, mi fa troppo ridere ma ha anche il potere di mandarmi in bestia dopo circa 12 secondi. Tra me e lui c’è un rapporto strano, un momento siamo complici , il momento dopo siamo cane e gatto, con lui è un continuo battibecco , discutiamo sempre e su tutto. Io che ho le mie idee , x me il mondo o è bianco o è nero, lui che vorrebbe farmi notare che esistono anche le sfumature dei colori ( che cazzo me ne frega,mica devo fare la pittrice da grande).Lui così pieno di attenzioni, pieno di domande, sempre intorno e io che mi sdegno subito perché non sopporto le persone appiccicose. Quel giorno è più appiccicoso del solito, lo mando a fkl prima dei famosi 12 secondi e cerco di finire in fretta il lavoro per ben due validi motivi.

1) La zecca fastidiosa rischia di essere spiaccicata.

2)Sta iniziando a piovere e devo correre se non voglio fare il bagno.

Esco con l’aria visibilmente incazzata,in realtà non sono arrabbiata x nulla ma devo pur fargliela pesare un po’ non credete? Faccio solo pochi passi ed eccolo che arriva con una bella bicicletta modello Avanti Cristo, mi si avvicina e mi dice:” Dai, lascia che ti dia un passaggio”. Lo guardo stupita…(un passaggio?Ma che si è convinto di avere una macchina decappottabile?)… “ E’ UNA BICICLETTAAA!!!” gli urlo imbelvita “ dove dovrei salire?” e lui tranquillo come un pompiere mi risponde: “Come dove?… Sulla canna no?!?” Uhm!!!…la canna…sto termine m’insospettisce non poco e poi il suo sguardo malizioso…insomma,sta frase a doppio senso mi lascia un po’ perplessa. Come si sa , lavorare in un ambiente dove il 90% appartiene alla razza maschile, le allusioni sono nell’ordine del giorno e poi , io odio i commenti , non voglio che se qualcuno ci vede pensi chissà cosa dal momento che non c’è assolutamente nulla tra di noi, decisamente non mi va di entrare nell’ora del pettegolezzo libero e questa cosa gliela dico con un tono sostenuto, ( devo mantenere la parte dell’acida fino in fondo).

Lui ovviamente non si lascia impressionare, continua a volteggiarmi intorno con quella cazzo di bici che mi pare un avvoltoio che si vuole lanciare sulla preda, e insiste…”Dai, chi vuoi che ci veda,sono tutti dentro,rischi di bagnarti!” e io lì che guardo il cielo che diventa sempre + nero e intanto cerco di ripararmi la testa con una busta di plastica che avevo preso nell’ufficio prima di uscire. Le prime gocce…lui sempre più pressante… mi guardo intorno e ad un certo punto cedo, ma x stanchezza che sia ben chiaro… non sopporto + la presenza della zecca che pedala una bici e che fa dei cerchi intorno a me sempre + ravvicinati. Così alla fine decido, salgo su quella benedetta canna e dopo la terza pedalata mi ero già pentita., la posizione è scomoda, devo stare seduta con la testa piegata altrimenti lui non vede la strada,devo tenere le gambe piegate il più possibile perché lui tutte le volte che fa girare il pedale mi da una botta nella caviglia , devo tenermi con la mano sinistra perché l’altra è occupata a tenere ferma sulla testa quella sorta di cappuccio improvvisato, DEVO STARE FERMA !!! perché lui s’incazza se mi muovo, dice che lo faccio sbandare ( è lui che non sa guidare).E invece io mi muovo eccome , devo pur trovare una posizione, mi fa male il sedere, la canna è dura…( poteva almeno procurarsi un cuscino prima di farmi salire). Stavo malissimo e lui se l’era presa pure comoda, pedalava a rilento. Ad un certo punto sbotto:” Ahòòò , facevo prima se andavo a piedi, ti vuoi dare una mossa??? Mi sto bagnando, mi fa male il culo, le gambe i piedi…FAMMI SCENDEREEE!!! “ Se parlavo al muro avrei avuto più attenzioni, il fatto che mi sia lamentata pare che l’abbia stimolato a fare peggio, comincia a sbandare di proposito, zigzagava come un cretino e intanto diceva:>”Guarda come sono bravo a schivare la pioggia!!!…”…Uhm!!!…se non ero tutta accartocciata su me stessa me lo sarei mangiato…Quell’andatura mi stava esaurendo , stare a testa bassa, guardare l’asfalto mi aveva fatto venire la nausea, ma tanto era inutile farglielo notare, avrebbe fatto peggio. Inizia a piovere più forte, deve essere stata una grazia dal cielo perché improvvisamente smette di fare lo scemo e si mette a pedalare in fretta… in fin dei conti io avevo un copricapo, lui niente. Cmq più andava veloce e più stavo male, il vento , la pioggia, il dolore, la nausea mi girava tutto e ad un certo punto sento il bisogno di reggermi con tutte e due le mani e così mollo la busta di plasticala suo destino.(Ci pensa poi il vento a dare una mano al destino…). Appena lasciata la presa la borsa vola e va posizionarsi sul viso della zecca umana coprendogli la visuale. L’ho sentito urlare… ho visto i suoi enormi piedoni che cercavano di frenare la corsa, (i freni non funzionavano), ho visto che la bici sbandava paurosamente, ho visto… ho visto…e CAZZO ho visto che andava a sbattere contro un edificio e a quel punto non ci ho visto più…non volevo fare quella fine, mi sono divincolata , ho cercato di passare da sotto le sue braccia, insomma, non so come ma sono scesa al volo e ho chiuso gli occhi, non potevo guardare, non ce la potevo fare… ma in compenso ho sentito il BOTTO. Quando ho aperto gli occhi, vi lascio immaginare la scena… lui era tutto un groviglio con la bicicletta…Mi sono morsa le labbra ero disperata…e ora? Ma lo vedo muoversi…Fin da piccola ho sempre avuto l’istinto della crocerossina , mi sono messa a correre nella sua direzione tutta preoccupata e mi sono occupata …della bicicletta…( ahò!!! che ci posso fare se mi fa impressione il sangue…).Lui ,seduto sul marciapiede mi fulmina con lo sguardo e intanto si tirava su i pantaloni al di sopra del ginocchio dove era ben visibile una grossa escoriazione. Se ne stava zitto, tutto dolorante e io ( so che non ci credete) ero veramente dispiaciuta e non sapendo che dire continuavo a guardare la ruota anteriore della bici che ormai era tutta torta dopo l’urto, quindi senza pensare e x smorzare un po’ la tensione dico:” Guarda che hai combinato!!!” …Non ci ha visto più…l’urlo disumano che uscito dalla sua gola è stato impressionante. Gridando come un pazzo si alza e mi punta il dito sul muso dicendo:”TU.. TU.. TU… SEI UNA STRONZA ECCO QUELLA CHE SEI…”

Ragà…. Non ne potevo più, morivo dalla voglia di ridere, la scena era troppo comica …lui che si agitava tutto e io che ero si in colpa, ma non gli volevo dare soddisfazione, è sempre stato così tra noi, adoro nei momenti peggiori procurargli un attacco di bile, perché quando s’incazza…è ancora più simpatico… cmq eravamo rimasti al “TU SEI UNA STRONZA…”Pensate che mi sia scusata?? Naaaaaaaaaaaa, manco x niente. Lo guardo dal basso all’alto ( è1’90) e gli dico tutta seria : “tanto x cominciare quando parli con me, togliti i capelli davanti agli occhi,guardati! Sei tutto spettinato…” ( è quasi calvo)….SILENZIO… una lunga pausa…dopo, ha iniziato ad agitarsi tutto , gesticolava , faceva smorfie strane e tutto questo mentre gridava:LA VERITààà, è CHE TU NON CAPISCI UN CAZZO DELLA MODA ATTUALE, IO.. IO.. IO…NON SONO CALVO, IO… mi sono fatto fare dal parrucchiere la divisa larga perché va di moda, guardati intorno, ci sono + uomini come me che uomini capelloni come piacciono a te…”…e mi gira le spalle…

Immaginate la scena di questo gigante che cammina zoppicando vistosamente e che dalla sua testa uscivano una serie di nuvolette come quelle dei cartoni animati, con su scritto grrrr!!! sgruntttttttt.!!! Arggggggggghhhh!!! e io dietro, con la bicicletta che cigolava e zoppicava pure lei e non potevo fare a meno di ridere…ruota

Arriviamo a destinazione, montiamo in ascensore lui da una parte tutto offeso , io dall’altra… Entriamo nella sala dove ci sono tutti colleghi che appena ci vedono entrare si scambiano delle occhiate interrogative,non capivano di perché eravamo tutte e due bagnati , lui zoppo e sanguinante, io tranquilla e sorridente.Il silenzio deve aver dato fastidio all’infortunato che si mette a urlare rivolgendosi ai colleghi: E’ STATA LEIIII !!! non la smetteva mai di muoversi, l’ho fatta salire sulla canna e ha cominciato ad agitarsi tutta… io glielo dicevo di stare ferma e di fare piano.”…. Vi lascio immaginare le loro facce …” muoversi??” ”canna???” “ lei??”… il solito gioco dei doppi sensi … … a quel punto abbiamo capito che LORO, avevano capito male …

Che potevo fare? Decido di mettere + confusione possibile e tutta tranquilla , mi rivolgo a lui e ribatto: “… Veramente è colpa tua. Se tu stavi fermo non succedeva, se tu la smettevi di dire : e non fare così e non mi toccare qui e non mi toccare qua… IO…non mi agitavo… ho dovuto azzopparti x poterti violentare in santa pace…”

E così dicendo lascio la stanza ridendo…

Che dire…. In fin dei conti , nonostante la pioggia , direi che è stata proprio una bella giornata no!?

Popularity: 8%

—Spagna | 4 comments
(posted in the ...Vita vissuta, Dedicato a, Su di me category)


Sondaggio: feticcio erotico degli uomini…

Giugno 27, 2007, 11:14 pm

Uno studio inglese ha rivelato che il feticcio erotico degli uomini,

non è ne il seno nè il fondoschiena,

ma è il piede il più popolare organo di desiderio sessuale maschile.

Precisamente le scarpe con il tacco a spillo!

Le scarpe sono il feticcio erotico di gran lunga più appetitose, secondo uno studio riportato con risalto dal domenicale Independent on Sunday e attribuito a non meglio precisati ”ricercatori dell’Università’ di Bologna”.

Sulla base della più vasta inchiesta sulle predilezioni sessuali il giornale londinese ne conclude senza margini di incertezza che il piede e in particolare le dita,
sono il principale oggetto del desiderio.
Il 47% delle persone intervistate dichiara di preferire questa parte del corpo tra gli oggetti in grado di risvegliare l’appetito sessuale.
Perde quota la biancheria intima (12%) mentre guadagnano posizioni, tra i particolari eccitanti, scarpe e stivali (64%).
Qualsiasi sia la ragione di questo spiccato interesse erotico verso le estremità del corpo femminile, in fatto di erotismo e seduzione,
anche per i tacchi il primato è assoluto.
immagine

“E’ dalla scarpa con tacco che parte la conquista di una donna, una sfida, un mistero per ogni uomo. Perché nessuno di noi sa come andrà a finire”

“Il tacco è sexy. C’è qualcosa di intrigante, di sottilmente perverso nell’incedere della donna. Quasi un felino, di assoluta bellezza. Quando una donna porta i tacchi cambia persino lo sguardo. Occhi penetranti, indiscreti, sensuali.””

“E’ sensualissimo perché costringe la donna a muoversi con costante e impercettibile dondolio. Un’arma di seduzione, di dominio sull’uomo. E’ come se il tacco volesse schiacciarti, con dolcezza, con violenza. Una supremazia ‘psicologica’ che fa parte da sempre dell’immaginario maschile”.

SARà VERO??

A questo punto la domanda sorge spontanea:

Gradirei sapere quali sono i vostri desideri, cosa guardate in una donna e sopratutto… i tacchi a spillo hanno davvero tutto questo potere erotico???

Spero di saperne di più dai vostri commenti…… O devo chiedere a mio NIPOTE????

Bene : voglio chiudere questo sondaggio con una citazione di Madonna, tanto sorprendente quanto chiara: “Le scarpe sono meglio del sesso, perché durano più a lungo”.


 

Popularity: 11%