Archive for the “...Vita vissuta” Category
Dal Cuore di mia Figlia… (… Sussurrato da Sara …)
Settembre 22, 2008, 12:02 amVivi e cresci nel tuo piccolo paesino,
del quale conosci ogni strada, ogni odore, ogni rumore…
Quel paesino che rappresenta tutto il tuo mondo,
che ti appartiene da sempre e al quale sempre apparterrai.
E’ stato il tuo nido e sarà il tuo rifugio ogni qualvolta avrai paura di affrontare la vita.
E’ semplicemente quella che hai chiamato e per sempre chiamerai “Casa”…
Il pensiero più rassicurante,
il ricordo più dolce.
Ma quel paesino è stato anche la culla dei tuoi sogni e delle tue ambizioni…
quella realtà così piccola ti ha spinto ad immaginare orizzonti nuovi,
ha nutrito la tua curiosità verso il mondo,
verso tutto ciò che di diverso può accoglierti ed aprirti la mente.
E così ti ritrovi un giorno a dover scegliere che cosa fare.
Se restare nel luogo dove sei nata e cresciuta,
dove ci sono la tua famiglia, i tuoi amici più cari…
Sì, quelli con cui hai condiviso tutto per la prima volta,
quelli con cui hai fatto mille cazzate,
con cui hai passato deliranti notti sulla spiaggia,
con cui hai fregato cocomeri nelle tante notti estive quando non avevi proprio un cazzo da fare,
gli amici che ti hanno vista piangere e ridere,
o semplicemente ti hanno vista crescere e diventare quella che adesso sei.
Oppure scegliere se andare.
Andartene in una città nuova, che non conosci e che non ti conosce;
una città che solo a nominarla ti si riempe il cuore di entusiasmo e di calore,
una città che fin da piccola ti è rimasta dentro e mai e poi mai ne capirai il perchè.
Tutto quello che sai è che adesso sei lì,
non hai avuto paura ma solo un grande entusiasmo nel gettarti in questa nuova esperienza,
forse la prima vera grande avventura della tua vita.
E ti sei sentita a Casa…
Tra mille persone che non conosci sei riuscita comunque a sentirti a casa.
E’forse questa la vera magia di Roma…
poi ogni certezza è caduta.
Ma non per abbatterti, bensì per aprirti mente e cuore ad un mondo nuovo
di cui nn immaginavi l’esistenza.
Pensavi che non avresti avuto altri Amici Veri al di fuori di quelli con i quali sei cresciuta,
credevi che ogni altra persona che avrebbe sfiorato la tua vita
non sarebbe stata altro che una superficiale conoscenza,
incapace di imparare a conoscerti veramente e di volerti bene profondamente.
Poi invece ti ritrovi circondato da persone tanto speciali quanto inaspettate,
che riescono a farti stare bene semplicemente regalandoti il loro affetto…
Un affetto forte e dolce,
che nasce dal niente e che proprio per questo motivo
riesce a scaldarti profondamente il Cuore e a non farti sentire sola,
anche quando sei avvolta da mille insicurezze e paure.
Sono persone che appartengono a realtà completamente diverse dalla tua,
persone che mai e poi mai avresti potuto immaginare di incontrare…
ma adesso hai la consapevolezza che resteranno nel tuo cuore per sempre.
E tutto questo a dimostrazione del fatto che la vita trova e troverà sempre il modo di stupirti,
e che ti stupisca nel bene o nel male non ha importanza…
l’importante è che tu non ti precluda MAI alcuna strada il cuore ti sussurrerà di seguire.
…SARA…
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Come Eravamo…
Agosto 29, 2008, 2:43 am…E siccome un post serio con il Greko non si può fare…
ritorno sull’argomento anni’70,giusto x darvi un’ idea di “COME ERAVAMO” a quei tempi:
inizio subito presentandovi il “Greko Manero” che nel 1973/74 era già un contestatore nato …

Per non parlare poi delle sue doti “artistiche”
guardate come, già in tenera età, fu “travolto dal travoltismo”, e non solo …
veniva travolto pure da oggetti volanti non identificati; sarà a causa di questo incidente che non gli va mai bene niente??
Per quanto riguarda la Piratessa, in quegli anni (’77), passava le sue giornate lavorando in un bar,
ma la sera ….
bastava salire su un tavolo per stravolgere tutti con le sue movenze sensuali …

( se non me la tiro un pò ’sti due mi fanno nera!)
e poi c’era Lui:
lo chiamavano “rayban di fuoco”;
arrivava dalla (Ce)_”cina con furore”, di giorno era un mito di arti “parziali”,
mentre di notte….
beh,lascio a voi giudicare….
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Un tuffo nel passato…
Agosto 28, 2008, 2:40 am“Angie, you’re beautiful, but ain’t it time we said goodbye
Angie, I still love you, remember all those nights we cried…..”
A volte bastano poche note che passano alla radio e tutto ad un tratto, senza neanche rendertene conto, ti ritrovi là..
Ti ritrovi a ripercorrere con i pensieri gli anni più belli, quegli anni che sono ormai indelebili tra i ricordi.
Comincia tutto con questa canzone, “Angie”, dei mitici Rolling Stones, una canzone a cui ancora dopo tanti anni sono così affezionata e che ha rappresentato la colonna sonora della mia adolescenza:
Erano gli anni Settanta; i mitici, unici, memorabili anni Settanta.
È stato il decennio che mi ha vista crescere, alle prese con i primi balli, i primi amori, le prime uscite tra amiche; ma è stato soprattutto il decennio in cui il volto di un intero paese è stato sconvolto da eventi che hanno cambiato il corso della storia italiana.
Ma una cosa per volta.
come ho già detto, comincia tutto con Angie, tormentone dell’estate 1973, quando io avevo appena 12 anni e mio fratello mi portava con lui alle prime feste in casa tra amici;
quando bastava un ormai estinto mangiadischi ad animare una serata;
quando i ragazzi ancora ti invitavano a ballare i lenti;
quando la domenica non potevano circolare le macchine perché vigeva l’Austerità.. e allora tutti in strada con bici e pattini sulle note di Smoke On The Water;
quando ce ne stavamo tutti chiusi in una stanza ad ascoltare l’ultimo disco dei Pink Floyd;
quando la moda era basata sui pantaloni a zampa di elefante, o meglio denominati a campana, con le camicie con i collettoni e i famosi rayban;
quando d’estate spesso organizzavamo serate sulla riva del mare e bastava davvero niente: un fuoco, un gruppo di giovani adolescenti , qualcuno, tra cui mio fratello, che provava a suonare la chitarra con scarsi risultati ma con l’ allegria nel cuore, per poi ritrovarsi a cantare a squarciagola ” anima miaaaa , torna a casa tuaaaa ” oppure la canzone che ha segnato sicuramente un’ epoca x quanto riguarda la musica italiana: ” questo piccolo grande amore”;
Musica e cinema, ecco cosa ha segnato la mia adolescenza.
Sono stati gli anni di film e musical eccezionali, basti pensare a “La febbre del sabato sera” su tutti, che è poi diventata una vera e propria intramontabile icona per i giovani del tempo; è stato l’evento che ha portato alla popolarità il grande fenomeno della Disco Music, della quale mi sono subito innamorata e per molto tempo ne ho coltivato una passione sfegatata, ma soprattutto è stato il lancio di un nuovo stile di vita, quello eccentrico alla Tony Manero, fatto di vestiti, colori, acconciature ed accessori tuttaltro che sobri e moderati.
E poi, sulla stessa scia, le regine della Disco Music: Donna Summer e Gloria Gaynor, solo per citarne alcune.
Erano o non erano gli anni di uno sfrontato “I will Survive?”
Per non parlare poi della risposta maschile allo stesso genere musicale con i Boney M………….
…….e i Village People:
Era un vero e proprio inno all’eccesso, alla libertà, passando appunto dal look alla realtà comune dell’epoca, da contestare in ogni sua forma.
Infatti, se da un lato gli anni settanta hanno segnato la leggerezza propria dell’età adolescenziale, dall’altro hanno visto un Paese in piena crisi politica e sociale, i cui effetti venivano senz’altro sentiti di riflesso da ciascun giovane.
Erano gli anni in cui ci si batteva per il diritto all’aborto e al divorzio, erano gli anni del rapimento di Moro e delle Brigate Rosse, gli anni del terrorismo; in una parola: in tutto e per tutto, erano veri e propri “anni di piombo”, che hanno cambiato per sempre il nostro Paese.
Ma non posso parlare di quegli anni così belli per me, senza che un pensiero speciale mi riporti a due persone davvero care: mio fratello Mario e la mia migliore amica Angie, che purtroppo adesso sono entrambe lontane.
È a loro, con tutto il cuore, che dedico questa “nostra” canzone…
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